NOTA UIL SCUOLA SU IMMISSIONI IN RUOLO ATA – A.S. 2026/2027

Il  4 agosto presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito si è tenuta  una informativa sulle immissioni in ruolo del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027.

L’Amministrazione ha comunicato l’autorizzazione per l’assunzione di 12.222 unità, a fronte di 34.970 posti vacanti e disponibili risultanti al termine delle operazioni di mobilità. Ciò significa che sarà coperto appena il 35% dei posti disponibili, mentre 22.748 posti continueranno ad essere affidati a personale precario. A questi si aggiungeranno, come ogni anno, almeno 15.000 supplenze sui posti in deroga, determinando complessivamente 40.000 contratti a tempo determinato.

I numeri confermano una situazione che la UIL Scuola, rappresentata da Pasquale Raimondo e da Gianni Verga, denuncia da anni: il piano  delle assunzioni continua a rispondere esclusivamente alla logica del turnover, senza incidere sul reale fabbisogno delle istituzioni scolastiche.

Particolarmente significativa è la situazione dei collaboratori scolastici perché, a fronte di oltre 21.000 posti vacanti e disponibili, le assunzioni autorizzate sono appena 8.379, con la conseguenza che migliaia di posti saranno coperti attraverso contratti a tempo determinato.

Si tratta di una scelta incomprensibile, soprattutto se si considera che, a differenza di quanto avviene per il personale docente, per il quale vengono autorizzati tutti i posti vacanti pur in assenza di aspiranti sufficienti a coprirli, per il personale ATA, dove le graduatorie sono ampiamente capienti, si autorizza soltanto circa un terzo dei posti disponibili.

                                   La posizione della UIL Scuola

In apertura dell’incontro, la UIL Scuola ha evidenziato con favore che, a seguito delle nostre richieste, il Ministero dell’Istruzione e del Merito   ha aumentato le assunzioni autorizzate per i profili di guardarobiere, cuoco e infermiere rispetto agli anni precedenti. Resta invece ancora del tutto insufficiente il contingente autorizzato per gli operatori addetti alle aziende agrarie. Più in generale, è necessario rafforzare ulteriormente le immissioni in ruolo anche per questi profili, evitando che continuino a essere marginalizzati nella programmazione delle assunzioni.

Per la UIL Scuola resta indispensabile superare un sistema di reclutamento che continua ad alimentare il precariato anziché ridurlo.

La recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea ha certificato quanto la UIL Scuola  sostiene da tempo: la reiterazione dei contratti a termine per la copertura di esigenze permanenti impone allo Stato italiano l’adozione di misure effettive per prevenirlo.

È paradossale che, in presenza di migliaia di aspiranti inseriti nelle graduatorie, si continui a negare loro la possibilità di un’occupazione stabile, con un impatto economico limitato per lo Stato e con evidenti benefici in termini di continuità ed efficienza dei servizi scolastici.

Per questo  è opportuno un intervento normativo che consenta di autorizzare le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili, superando gli attuali vincoli che limitano le assunzioni alla sola copertura del turnover. È inoltre necessario trasformare in organico di diritto tutti quei posti che, pur essendo formalmente in organico di fatto, rispondono stabilmente a esigenze permanenti delle scuole.

Per la UIL Scuola la prossima Legge di Bilancio rappresenta l’occasione per introdurre un provvedimento strutturale che modifichi l’attuale normativa, autorizzi le assunzioni su tutti i posti realmente vacanti e disponibili e dia finalmente attuazione ai principi affermati dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea.

DISEGNO DI LEGGE BUCALO – PER D’APRILE: “IL PRECARIATO SI ELIMINA SOLO TRASFORMANDO L’ORGANICO”

La UIL Scuola valuta positivamente la ripresa dell’iter parlamentare del disegno di legge Bucalo, che prevede di rendere strutturale il reclutamento dalle GPS, sia su posto comune che su sostegno.

“Si tratta di una proposta che va nella direzione da noi sostenuta – afferma il Segretario generale Giuseppe D’Aprile -. Tuttavia, rendere stabile un canale di reclutamento non è sufficiente se non si interviene contemporaneamente sulla disponibilità dei posti sui quali effettuare le assunzioni. Ogni anno –ha  ricordato D’Aprile – vengono conferite oltre duecentomila supplenze, di cui circa  centomila sul sostegno. Una parte rilevante riguarda posti al 30 giugno, inseriti nell’organico di fatto, che si ripresentano puntualmente ogni anno e rispondono a esigenze ormai strutturali delle scuole. Il risultato è sempre lo stesso: i docenti vengono assunti a settembre, licenziati a giugno e richiamati l’anno successivo per coprire gli stessi posti.
Il paradosso sarebbe quello di rendere strutturale il reclutamento dalle GPS, lasciandolo però sostanzialmente sulla carta, perché quelle stesse graduatorie continuerebbero ad essere utilizzate prevalentemente per attribuire supplenze al 30 giugno anziché per effettuare assunzioni a tempo indeterminato.


Il problema è particolarmente evidente sul sostegno. Se si vuole dare una risposta concreta ed immediata alla stabilizzazione dei docenti specializzati e garantire continuità agli alunni con disabilità, occorre trasformare subito almeno 80 mila posti di sostegno dall’organico di fatto all’organico di diritto, rendendoli disponibili per le assunzioni. Rendere strutturale il reclutamento dalle GPS è quindi un passo importante ma deve essere accompagnato dalla trasformazione dei posti al 30 giugno in posti vacanti e disponibili al 31 agosto. Diversamente – ha concluso il Segretario – continueremo ad avere un canale stabile di reclutamento utilizzato soprattutto per alimentare supplenze e precarietà”.

INCONTRO AL MIM SULLA VALUTAZIONE DIRIGENTI SCOLASTICI

 Il 29 luglio presso il MIM si è  è tenuto, l’incontro di informativa sulla definizione degli obiettivi per la valutazione dei risultati conseguiti dai Dirigenti scolastici nell’anno scolastico 2024/2025.

 In apertura della riunione l’Amministrazione,rappresentata dal  Direttore generale Antonella Tozza e dalla dott.ssa Maristella Fortunato. ha illustrato i dati della procedura di valutazione dei 7.099 dirigenti scolastici relativa all’anno scolastico 2024/2025. La procedura di contraddittorio è stata richiesta in 711 casi, cui sono seguite 66 richieste di attivazione della procedura di conciliazione davanti all’Organismo di Garanzia. In 38 casi, l’Organismo ha espresso un parere favorevole alla modifica del punteggio, sempre recepito dai Direttori degli Uffici scolastici regionali.

Con riferimento alla valutazione in corso per il corrente anno scolastico l’Amministrazione ha comunicato che nelle prossime settimane saranno attribuiti i punteggi ancora mancanti, consentendo ai Dirigenti scolastici di presentare osservazioni e, qualora necessario, integrare le evidenze utili alla attribuzione del punteggio per ciascun indicatore.

Nel corso dell’incontro è intervenuto il Presidente dell’INVALSI, dott. Roberto Ricci, che ha illustrato i risultati di tre focus group ai quali hanno partecipato circa 30 dirigenti scolastici. Dalla ricerca è emersa una valutazione complessivamente positiva del sistema, accompagnata da alcune proposte di miglioramento. Tra le principali criticità è emersa la difficoltà del sistema nel cogliere pienamente quanto il dirigente scolastico realizza concretamente nella propria scuola. Secondo la UIL Scuola, tale criticità è anche riconducibile al fatto che l’indagine non ha adeguatamente considerato le profonde differenze esistenti tra i diversi contesti territoriali.

L’Amministrazione ha quindi illustrato la proposta di revisione degli obiettivi, degli indicatori e dei target per l’anno scolastico 2026/2027. Pur nel segno della continuità con i due anni precedenti, alcune modifiche sono finalizzate a valorizzare maggiormente l’azione dirigenziale nel perseguimento del successo formativo degli studenti e nel rafforzamento della coerenza tra RAV e PTOF.


La UIL Scuola,rappresentata da Rosa Cirillo, Andrea Codispoti e Michele Jovine,ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Amministrazione nella gestione del Sistema di Valutazione relativo all’anno scolastico 2024/2025 e per l’attenzione dimostrata dai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali nell’esame dei singoli casi. Ha ritenuto,  tuttavia, necessario consentire, su richiesta del Dirigente scolastico, la presenza di un rappresentante sindacale di fiducia già nella fase del contraddittorio e non soltanto davanti all’Organismo di Garanzia, così da garantire un adeguato supporto fin dal primo momento della richiesta di revisione del punteggio.

È inoltre necessario superare una valutazione fondata prevalentemente sui dati presenti nelle piattaforme informatiche, in particolare RAV, PTOF e SIDI, valorizzando maggiormente ciò che avviene concretamente nelle istituzioni scolastiche.

La UIL Scuola, inoltre, ha segnalato chenella valutazione ancora in corso relativa all’anno scolastico 2025/2026, in diversi casi il mancato riconoscimento del punteggio è dipeso esclusivamente dall’assenza del “flag” su una specifica voce della piattaforma PTOF, nonostante fossero presenti evidenze idonee a consentire una piena valutazione positiva dell’indicatore.

Una ulteriore criticità riguarda i Dirigenti scolastici che dal 1° settembre saranno trasferiti in altra sede o collocati in pensione: essi potrebbero non avere più accesso alle piattaforme necessarie per recuperare la documentazione utile alla integrazione delle evidenze. L’Amministrazione ha assicurato che individuerà le soluzioni più idonee per superare entrambe le problematiche.

Infine, la UIL Scuola ha formulato diverse proposte di miglioramento relative agli indicatori di valutazione, evidenziando, ad esempio, come alcuni di essi non tengano adeguatamente conto delle specificità dei CPIA. L’Amministrazione ha comunicato che tali proposte saranno oggetto di approfondimento.

PRESA DI SERVIZIO 1° SETTEMBRE 2026 GLI ADEMPIMENTI DI INIZIO ANNO

Il 1° settembre rappresenta una data fondamentale per migliaia di docenti ed ATA. Non tutti sono tenuti a effettuare la presa di servizio: gli obblighi cambiano in base alla propria posizione giuridica e amministrativa.

Per aiutare il personale a orientarsi tra neoassunzioni, supplenze, trasferimenti, assegnazioni provvisorie, rientri da congedo e tutte le altre casistiche, la UIL Scuola ha predisposto una scheda sintetica, articolata in 12 slide, che riepiloga chi deve assumere servizio, quando è possibile differire la presa di servizio e quali sono gli adempimenti previsti dalla normativa.

SCHEDA

ALL’ARAN PROSEGUE IL CONFRONTO SULLA PARTE NORMATIVA DEL CCNL 2025/2027

Il 22 luglio all’ARAN tra l’Agenzia e le organizzazioni sindacali è proseguito  il confronto sulla parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025/2027. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi relativi alla disciplina dell’intelligenza artificiale ed alle disposizioni dedicate al personale delle scuole italiane all’estero.


In apertura dei lavori, la UIL Scuola ha ribadito la necessità di soffermarsi su due questioni che ritiene prioritarie rispetto alla prosecuzione del confronto. La prima riguarda la partecipazione alle relazioni sindacali, con particolare riferimento alla informativa ed al confronto, prerogative che per la UIL Scuola  spettano a tutte le organizzazioni sindacali rappresentative  e non possono dipendere dalla sottoscrizione del CCNL.

La seconda questione riguarda la trasparenza nelle istituzioni scolastiche. Non è sufficiente fornire dati aggregati sullo utilizzo delle risorse del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa; è necessario, invece, garantire alle organizzazioni sindacali ed alle RSU l’accesso ai dati analitici, comprensivi dei nominativi dei destinatari e dei relativi compensi, per consentire una effettiva attività di verifica e di  controllo nella gestione delle risorse pubbliche.

Nel corso dell’incontro, la UIL  Scuola, rappresentata da Giuseppe D’Aprile, Paolo Pizzo e Giovanni Verga, ha chiesto di dedicare a queste due questioni una specifica sessione di confronto, distinta dall’esame del restante articolato contrattuale.

La bozza contrattuale nella parte delle disposizioni comuni introduce l’utilizzo della intelligenza artificiale, prevedendo principi di trasparenza e tutela dei lavoratori, l’informativa sindacale, il divieto di decisioni esclusivamente automatizzate, la formazione del personale ed il monitoraggio dell’impatto della IA che rappresentano un primo riconoscimento del ruolo della contrattazione nella gestione della innovazione tecnologica. Per la Uil Scuola è necessario rafforzare il testo specificando che:

  • l’intelligenza artificiale sia sempre uno strumento di supporto e non possa mai sostituire l’autonomia professionale dei docenti, la libertà di insegnamento e la relazione educativa;
  • non possa essere utilizzata per sostituire il giudizio professionale del docente nella valutazione degli apprendimenti degli studenti;
  • siano previste specifiche tutele per il trattamento dei dati personali degli studenti, con particolare attenzione ai minori;
  • l’introduzione della intelligenza artificiale non determini un incremento degli adempimenti burocratici, del carico di lavoro o delle attività amministrative a carico del personale.

Anche sul tema della formazione il testo appare ancora insufficiente. La bozza si limita ad affermare che le amministrazioni assicureranno adeguati percorsi formativi sull’utilizzo della intelligenza artificiale, senza definire tempi, modalità organizzative, risorse dedicate e svolgimento in orario di servizio. Per la UIL Scuola questi aspetti non possono essere rinviati, la formazione deve essere un diritto del personale, sostenuta da adeguati finanziamenti e non può trasformarsi in un ulteriore carico di lavoro o in un onere economico a carico dei lavoratori.

PERSONALE ATA

POSIZIONI ECONOMICHE: RICHIESTA CHIARIMENTI

La Uil Scuola il 15 luglio ha scritto al Ministero: “La mancanza di indicazioni ministeriali rischia di penalizzare il personale. Chiediamo chiarimenti immediati e regole per tutte le scuole”.

UTILIZZAZIONI E ASSEGNAZIONI PROVVISORIE ANNO SCOLASTICO 2026/2027

Dal 10 luglio  con la sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo, prenderanno il via le procedure per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e ATA per l’anno scolastico 2026/2027.

Tra le novità di maggiore interesse figura la modifica della deroga ai vincoli di permanenza per i docenti con figli minori: il limite anagrafico passa dai 16 anni previsti lo scorso anno ai 14 anni per il 2026/27. La deroga si applica anche nel caso in cui il figlio compia il quattordicesimo anno di età entro il 31 dicembre dell’anno di presentazione della domanda.

Confermata, invece, la possibilità di accedere alla deroga per i figli che chiedono il ricongiungimento al genitore con più di 65 anni. Il requisito è riconosciuto anche quando il genitore raggiunge tale età entro il 31 dicembre dell’anno di presentazione della domanda.

È opportuno ricordare che i criteri e i parametri che regolano le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie sono definiti dal CCNI sulla mobilità annuale, contratto che la UIL Scuola non ha sottoscritto. Per questo continua  a sostenere la necessità di ampliare gli spazi di tutela per il personale interessato.

Proprio sul tema della mobilità, nell’ambito del confronto in corso all’ARAN per il rinnovo della parte normativa del CCNL 2025-2027, la UIL Scuola ha ribadito che la contrattazione nazionale debba poter intervenire anche sui vincoli introdotti per legge, valorizzando gli spazi contrattuali previsti dall’ordinamento. Per la UIL Scuola tutta la materia della mobilità del personale docente e dei DSGA soggetti a vincolo deve rientrare pienamente nell’ambito della contrattazione. In questa direzione ha chiesto la possibilità di trasferimento anche per i genitori con figli fino al raggiungimento della maggiore età.

Si segnala, inoltre, che nei prossimi giorni sarà disponibile la piattaforma UIL Scuola dedicata alle utilizzazioni e alle assegnazioni provvisorie 2026/2027, uno strumento pensato per supportare il personale nella compilazione della domanda con guide e materiali operativi.

SCHEDA DOCENTI DEROGHE PRECEDENZE

MOTIVI DI ASSEGNAZIONE ED ESIGENZE DI FAMIGLIA

150 PREFERENZE GPS: ONLINE LA NUOVA PIATTAFORMA UIL SCUOLA DEDICATA ALLE SUPPLENZE

Da giovedì 16 luglio sarà possibile presentare la domanda per la scelta delle 150 preferenze finalizzata alla attribuzione delle supplenze da GaE e GPS per l’anno scolastico 2026/2027.

Per accompagnare docenti e aspiranti supplenti nella compilazione della procedura, la UIL Scuola mette a disposizione una nuova piattaforma interamente dedicata alle 150 Preferenze GPS , pensata per raccogliere in un unico spazio tutti gli strumenti utili per affrontare la domanda in modo semplice.

Tra gli strumenti più innovativi spicca l’area “Simulatori“, pensata per fornire risposte immediate ai dubbi più frequenti. Sono disponibili strumenti dedicati al calcolo delle ferie spettanti, alla possibilità di cambiare supplenza, al calcolo delle riserve, ai permessi e alla malattia, oltre alle tabelle di valutazione delle GPS (A/1, A/2, A/3 e A/4), consultabili in modo semplice e intuitivo.

Ampio spazio è riservato anche agli eBook, realizzati dalla UIL Scuola con un taglio pratico e operativo. Guide digitali consultabili in qualsiasi momento, ricche di esempi, spiegazioni e indicazioni utili per accompagnare gli aspiranti in ogni fase della compilazione della domanda e nella corretta interpretazione della normativa.

Ricordiamo che, per qualsiasi dubbio o necessità di assistenza nella compilazione della domanda, è possibile rivolgersi alle sedi territoriali della UIL Scuola sita in Viale Matteucci 32 Rieti.

Una scelta consapevole richiede informazioni corrette: confrontarsi con i nostri esperti può fare la differenza nella compilazione di una procedura da cui dipende l’assegnazione della supplenza.

clicca qui per accedere alla piattaforma

IL MIM SULLO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ COLLEGIALI A DISTANZA

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso alle istituzioni scolastiche la nota con cui dà attuazione a quanto previsto dall’art. 44, comma 6, del CCNL Istruzione e Ricerca 2019/2021, a conclusione del confronto con le organizzazioni sindacali.

La nota disciplina lo svolgimento a distanza delle attività collegiali a carattere deliberativo, quali il Collegio dei docenti e i Consigli di classe, di interclasse e di intersezione, compresi i Gruppi di Lavoro Operativo (GLO), secondo quanto previsto dal contratto.

Si tratta di una disposizione che trova concreta applicazione a oltre due anni e mezzo dall’entrata in vigore del CCNL 2019/2021, un contratto che la UIL Scuola non ha sottoscritto, ritenendo irrisolte numerose questioni di merito, tra cui proprio alcuni aspetti relativi alla organizzazione del lavoro e alle relazioni sindacali.

Il documento tecnico allegato alla nota individua i requisiti organizzativi e tecnologici necessari per garantire il carattere personale e l’univocità del voto,la trasparenza e la verificabilità delle procedure, la sicurezza dei sistemi utilizzati e  la tutela dei dati personali.

Le istituzioni scolastiche potranno integrare i propri Regolamenti di istituto prevedendo lo svolgimento, in tutto o in parte, delle attività collegiali deliberative in modalità telematica, nel rispetto dei criteri indicati dal Ministero e delle garanzie contenute nel documento tecnico.

La nota richiama inoltre l’orientamento applicativo ARAN del 12 giugno 2024, secondo cui tali attività devono essere disciplinate dal Regolamento di istituto. Nel confronto è stato individuato nel lavoro agile lo strumento maggiormente compatibile con lo svolgimento delle attività collegiali a distanza.

La UIL Scuola continua a sostenere che il tema del lavoro agile non può limitarsi alle attività collegiali dei docenti. Nel rinnovo del CCNL 2025/2027  ha chiesto con forza che il lavoro agile diventi uno strumento strutturale e realmente esigibile per il personale ATA, in particolare per Assistenti amministrativi, Assistenti tecnici e Funzionari dell’elevata qualificazione, prevedendo una disciplina contrattuale più ampia e tutele certe.

I dati raccolti dalla UIL Scuola attraverso i propri monitoraggi dimostrano, infatti, che lo smart working rappresenta una modalità organizzativa ormai consolidata in molti settori della pubblica amministrazione e che anche nelle istituzioni scolastiche può contribuire a migliorare l’organizzazione del lavoro, la conciliazione tra vita privata e lavorativa e l’efficienza dei servizi, nel rispetto delle esigenze delle scuole.