
La Uil Scuola nazionale ha predisposto una scheda tecnica di lettura articolata in quattro slide sulla continuità didattica con le regole per il rientro a scuola dopo il 30 aprile.

La Uil Scuola nazionale ha predisposto una scheda tecnica di lettura articolata in quattro slide sulla continuità didattica con le regole per il rientro a scuola dopo il 30 aprile.

Giuseppe D’Aprile (Segretario generale Uil Scuola nel corso del Congresso della Uil Scuola Lazio celebrato il 13 aprile presso l’Istituto superiore “Galileo Galilei” in Roma ha detto: “ Oggi ho partecipato con emozione al congresso regionale della Uil Scuola Lazio, un momento di grande significato non solo sindacale ma anche umano. L’istituzione di una borsa di studio dedicata alla memoria di Riccardo Minghetti, studente del Liceo “Stanislao Cannizzaro” di Roma, rappresenta un gesto importante che unisce il ricordo al valore della scuola come luogo di crescita, responsabilità e futuro. Nel nome di Riccardo si rinnova l’impegno a sostenere i giovani e a custodire, attraverso la memoria, il senso più autentico della comunità educante.
Al termine dei lavori, Saverio Pantuso è stato riconfermato Segretario regionale. Una rielezione all’insegna della continuità e del buon lavoro svolto in questi anni insieme ai quadri e ai dirigenti sindacali di tutta la Regione”.
Il 15 aprile si è tenuto un incontro tra le organizzazioni sindacali ed il Ministero dell’Istruzione e del Merito nel corso del quale l’Amministrazione ha presentato la bozza della nota relativa alle dotazioni organiche del personale docente per l’anno scolastico 2026/2027.
In apertura di incontro l’Amministrazione ha illustrato i principali dati di riferimento contenuti nella bozza della nota. Si registra un incrementodi soli 134 posti di sostegno, a fronte di una riduzione di 1.407 posti di potenziamento dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2026/2027.
Tali variazioni si inseriscono in un quadro già segnato dalla precedente diminuzione dell’organico dovuta al calo demografico.
La bozza di nota prevede, inoltre, la definizione di contingenti regionali per l’organico dell’autonomia, la determinazione del numero massimo delle classi attivabili, in particolare nella scuola secondaria di secondo grado, e la possibilità di attivare classi in deroga ai parametri ordinari, esclusivamente in presenza di specifiche condizioni (aree disagiate, contesti con fragilità, minoranze linguistiche), comunque senza comportare nuovi o maggiori oneri. Un ulteriore elemento riguarda l’insegnamento della educazione motoria nella scuola primaria, per il quale viene confermata l’attivazione nelle classi quarte e quinte attraverso un meccanismo di aggregazione oraria, senza incremento reale di organico.
Particolare attenzione è stata posta anche al riassetto dell’organico nella scuola secondaria di secondo grado, anche in relazione alla entrata in vigore dei nuovi ordinamenti degli istituti tecnici. In particolare è espressamente previsto che nei casi in cui non sia possibile formare le cattedre per complessive 18 ore settimanali, anche utilizzando tutti i contributi orari e ricorrendo a una diversa organizzazione modulare, le stesse potranno essere eccezionalmente costituite con un orario inferiore e, comunque, non al di sotto delle 15 ore settimanali. In tali casi l’orario necessario per completare le cattedre dovrà essere impiegato per il potenziamento degli insegnamenti obbligatori o per attivare ulteriori insegnamenti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
Per quanto riguarda il potenziamento dell’offerta formativa è stato precisato che i posti, pur ridotti, continueranno a confluire nell’organico dell’autonomia e potranno essere utilizzati anche per la copertura di insegnamenti curricolari e per il completamento degli spezzoni orari.
Nel complesso, la gestione degli organici viene fortemente demandata agli Uffici scolastici regionali, chiamati a operare le necessarie rimodulazioni sulla base delle esigenze dei territori, nel rispetto dei contingenti assegnati e dei vincoli di bilancio.
Per la Uil Scuola non basta il lieve aumento del sostegno. le scelte sono ancora guidate dai vincoli di spesa, mentre è necessario investire per la qualità dell’offerta formativa ed occorre ridurre gli alunni per classe.
Il 14 aprile si è tenuta una informativa tra le organizzazioni sindacali e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, sulla bozza di nota per l’indizione dei concorsi per titoli finalizzati all’aggiornamento ed alla integrazione delle graduatorie ATA (cosiddette “24 mesi”) per l’accesso ai ruoli provinciali dei profili di collaboratori, operatori e assistenti, valide per l’anno scolastico 2026/2027.
In apertura di incontro l’Amministrazione ha illustrato il contenuto della nota che ricalca sostanzialmente quanto già previsto negli anni precedenti.
Gli Uffici scolastici dovranno pubblicare i bandi entro il 21 aprile. La presentazione delle domande è prevista, in via indicativa, dal 28 aprile al 19 maggio.
La procedura online per la scelta delle scuole (Allegato G), necessaria per l’inserimento nelle graduatorie di istituto di prima fascia, sarà attivata, come è stato negli anni precedenti, dopo la conclusione della valutazione delle domande da parte degli Uffici scolastici provinciali.
Tempi e modalità saranno comunicati con una successiva nota. L’apertura è prevista orientativamente dal 23 giugno al 13 luglio.
la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) è tra i titoli richiesti per l’accesso ai profili ATA, ad eccezione del collaboratore scolastico. Tale requisito dovrà essere previsto nei bandi, ma solo per i nuovi inserimenti.
Per l’Amministrazione hanno partecipato la dott.ssa Maria Assunta Palermo e la dott.ssa Maria Rita Calvosa,per la Uil Scuola Paolo Pizzo e Pasquale Raimondo.


A breve verrà pubblicato il bando per la presentazione delle domande di partecipazione alle procedure di selezione del personale scolastico da destinare all’estero per l’anno 2026. Il bando, predisposto dal Ministero degli Affari Esteri, è rivolto al personale docente di ruolo che abbia maturato almeno tre anni di servizio effettivo in Italia, dopo il superamento del periodo di prova.In attesa della pubblicazione, la Uil Scuola nazionale ha realizzato un video di approfondimento, reperibile sul sito nazionale del sindacato, per fare il punto ed illustrare in modo chiaro e puntuale tutti gli aspetti della procedura. Nel video intervengono: Angelo Luongo (nella foto), Responsabile Uil Scuola Estero; Rossana Di Bianco, Coordinatrice Uil Scuola Estero; Raffaella Marchese, Responsabile Uil Scuola Francia; Raffaella Elemento, Responsabile Uil Scuola Germania e Svizzera.


Il primo aprile è stata sottoscritta la parte economica del contratto scuola 2025/2027. Giuseppe D’Aprile Segretario generale UIL Scuola Rua ha dichiarato: “È un passaggio significativo in una fase economica del nostro paese caratterizzata da una forte inflazione e firmare un contratto ancora non scaduto è un risultato che segna un cambio di passo. Si tratta di una sottoscrizione avvenuta in vigenza contrattuale, come raramente accaduto in passato, che garantisce aumenti medi per il personale della scuola pari a 130,70 euro per tredici mensilità, con un incremento complessivo intorno al 6% per l’intero comparto Istruzione e Ricerca. Abbiamo sottoscritto il CCNL 2025/2027 rivendicando di chiudere nei primi mesi del 2026 la sola parte economica per dare subito risposte concrete al personale del comparto e avviare, senza ulteriori ritardi, il confronto sulla parte normativa. È esattamente quanto avevamo chiesto a dicembre: destinare immediatamente le risorse disponibili e garantire incrementi certi. Il contratto prevede uno stanziamento di circa 20 milioni di euro per il profilo di Operatore. Alla luce dell’incertezza sull’effettiva e completa attuazione del profilo, abbiamo rilasciato una dichiarazione a verbale in cui chiediamo che tali risorse siano utilizzate con criteri di prudenza e gradualità, garantendo priorità all’intero personale già in servizio nell’area. Per questo è necessario prevedere una quota destinata al personale dell’area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione e al restante personale ATA, al fine di evitare ingiustificati disallineamenti retributivi.
ARAN e organizzazioni sindacali hanno inoltre sottoscritto una nota congiunta per rafforzare la tutela legale del personale vittima di aggressioni nei luoghi di lavoro e per individuare ulteriori risorse a sostegno del comparto. Resta centrale il tema della detassazione degli aumenti contrattuali che deve essere estesa anche al nostro comparto. È chiaro che si tratta di rivendicazioni che non trovano risoluzione in sede Aran ed è per questo che, siamo consapevoli, è necessario spostare il problema sul versante politico. Non è più sostenibile che le somme utilizzate per i rinnovi contrattuali vengano tassate a volte anche del 35%. Inoltre, bisogna ripristinare un sacrosanto diritto, quello del recupero dell’anno 2013, che ha rappresentato l’ennesimo modo di fare cassa sul personale, nel nostro caso, del comparto istruzione e ricerca. Da domani saremo al lavoro per aprire il confronto sulla parte normativa, con l’obiettivo di affrontare e risolvere le questioni rimaste aperte nel contratto 2019/2021, che la UIL Scuola Rua non ha sottoscritto”, ha concluso D’Aprile. Aumenti medi da oltre 130 euro e 800 euro di arretrati.
Il 31 marzo s è tenuto un incontro tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito, rappresentato dalla dott.ssa Carmela Palumbo, e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL 2022/2024, avente come oggetto l’informativa sul decreto ministeriale relativo agli organici del personale docente per l’anno scolastico 2026/2027.
In apertura dell’incontro è stato presentato un quadro complessivo dei dati relativi al personale docente, sia con riferimento al prossimo anno scolastico sia in una prospettiva pluriennale.
Tra i dati più significativi illustrati figurano le istanze Polis di cessazione dal servizio e le cessazioni in corso d’anno, rilevate dal SIDI al 12 gennaio 2026:
– infanzia: 3.013;
– primaria: 7.155;
– scuola secondaria di I grado: 4.666;
– scuola secondaria di II grado: 10.518.
Diminuiscono i posti di potenziamento che sono a tutti gli effetti posti dell’organico della autonomia e rappresentano una risorsa fondamentale per la qualità della offerta formativa mentre per ciò che riguarda il sostegno la previsione dell’organico su base pluriennale non cresce ma resta sostanzialmente invariata nel triennio 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029.
Paolo Pizzo (Segretario nazionale Uil Scuola) che ha partecipato all’incontro, ha tenuto, tra l’altro, a sottolineare che il calo demografico deve rappresentare una opportunità per avviare un cambio di passo reale: classi meno numerose, didattica più personalizzata, maggiore attenzione ai bisogni degli studenti e rafforzamento del tempo scuola, in particolare nella primaria.


Il 25 marzo 2026 Roberto Garofani, Segretario nazionale Uil Scuola, ha tenuto presso la VII Commissione, Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati una audizione dal titolo “Disposizioni concernenti la denominazione degli anni del corso di studi del liceo classico”.
Nella sostanza l’audizione verte sulla proposta di legge AC 2705, attraverso la quale si intende ripristinare il termine “ginnasio”in sostituzione del “primo biennio” del liceo classico,così denominato con il DPR 15 marzo 2010, n.89 (Regolamento dei licei), elaborato dal Governo italiano nel contesto della riforma scolastica della XVI Legislatura,in attuazione dell’articolo 64,comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008,n.112,formulato dalla allora ministra Gemini.
la Uil Scuola ha già espresso una propria considerazione attraverso le dichiarazioni all’ANSA del suo Segretario generale, Giuseppe D’Aprile, che si è pronunciato in questi termini: “Il ripristino del termine ginnasio potrebbe rappresentare un riconoscimento del valore pedagogico del percorso classico e della formazione umanistica”.