BOZZA SU ORGANICI DOCENTI 2026/2027

Il 15 aprile si è tenuto un  incontro tra le organizzazioni sindacali ed il Ministero dell’Istruzione e del Merito nel corso del quale l’Amministrazione ha presentato la bozza della nota relativa alle dotazioni organiche del personale docente per l’anno scolastico 2026/2027.

In apertura di incontro l’Amministrazione ha illustrato i principali dati di riferimento contenuti nella bozza della nota. Si registra un incrementodi soli 134 posti di sostegno, a fronte di una riduzione di 1.407 posti di potenziamento dell’offerta formativa per l’anno  scolastico 2026/2027.

Tali variazioni si inseriscono in un quadro già segnato dalla precedente diminuzione dell’organico dovuta al calo demografico.

La bozza di nota prevede, inoltre, la definizione di contingenti regionali per l’organico dell’autonomia, la determinazione del numero massimo delle classi attivabili, in particolare nella scuola secondaria di secondo grado, e la possibilità di attivare classi in deroga ai parametri ordinari, esclusivamente in presenza di specifiche condizioni (aree disagiate, contesti con fragilità, minoranze linguistiche), comunque senza comportare nuovi o maggiori oneri. Un ulteriore elemento riguarda l’insegnamento della educazione motoria nella scuola primaria, per il quale viene confermata l’attivazione nelle classi quarte e quinte attraverso un meccanismo di aggregazione oraria, senza incremento reale di organico.

Particolare attenzione è stata posta anche al riassetto dell’organico nella scuola secondaria di secondo grado, anche in relazione alla entrata in vigore dei nuovi ordinamenti degli istituti tecnici. In particolare  è espressamente previsto che nei casi in cui non sia possibile formare le cattedre per complessive 18 ore settimanali, anche utilizzando tutti i contributi orari e ricorrendo a una diversa organizzazione modulare, le stesse potranno essere eccezionalmente costituite con un orario inferiore e, comunque, non al di sotto delle 15 ore settimanali. In tali casi l’orario necessario per completare le cattedre dovrà essere impiegato per il potenziamento degli insegnamenti obbligatori o per attivare ulteriori insegnamenti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Per quanto riguarda il potenziamento dell’offerta formativa  è stato precisato che i posti, pur ridotti, continueranno a confluire nell’organico dell’autonomia e potranno essere utilizzati anche per la copertura di insegnamenti curricolari e per il completamento degli spezzoni orari.

Nel complesso, la gestione degli organici viene fortemente demandata agli Uffici scolastici regionali, chiamati a operare le necessarie rimodulazioni sulla base delle esigenze dei territori, nel rispetto dei contingenti assegnati e dei vincoli di bilancio.

 Per la Uil Scuola non basta il lieve aumento del sostegno. le scelte sono  ancora guidate dai vincoli di spesa, mentre  è necessario investire per la qualità dell’offerta formativa ed occorre  ridurre gli alunni per classe.

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