DECRETO SUI  PERCORSI ABILITANTI 2025/2026

L’offerta formativa dei percorsi universitari e accademici di formazione iniziale e di abilitazione dei docenti erogata dalle università e dalle istituzioni AFAM è articolata come segue:

Percorso da 60 CFU
Destinato a:
• aspiranti docenti in possesso del titolo di accesso alla specifica classe di concorso;
• studenti iscritti a una laurea magistrale a ciclo unico che abbiano conseguito almeno 180 CFU

Percorso da 30 CFU
Riservato a:
• docenti con almeno tre anni di servizio nelle scuole statali e/o paritarie negli ultimi cinque anni di cui almeno uno specifico sulla classe di concorso;
• docenti che hanno partecipato al concorso straordinario bis.

Percorsi da 30 o 36 CFU – Vincitori di concorso
• 30 CFU per:
– vincitori di concorso con almeno tre anni di servizio (ITP compresi)
• 36 CFU per:
– vincitori di concorso in possesso dei 24 CFU

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE E DELLE RAGAZZE NELLA SCIENZA

Storie di donne, di sfide quotidiane, nella professione e nella società: parole allegre, raccontate seriamente, sfide realizzate e percorsi ancora da intraprendere. Sarà questo il segno della prima riunione nazionale del Coordinamento pari opportunità della Uil Scuola e della Uil Rua a Roma il prossimo 11 febbraio a Roma nella sede UIL di via Lucullo . 
Insegnanti, ingegnere, musiciste, giornaliste, scienziate racconteranno le loro esperienze di lavoro, le loro scelte, le decisioni, i punti di caduta, quelli di crescita e il cambio culturale.

24 GENNAIO: GIORNATA MONDIALE DELL’EDUCAZIONE – PER D’APRILE IL DIRITTO ALLO STUDIO SI DIFENDE RAFFORZANDO LA SCUOLA STATALE

Il diritto allo studio deve essere garantito a tutti, in qualsiasi circostanza. È questo il principio che ispira l’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030 dell’ONU: assicurare un’istruzione di qualità, equa e inclusiva, come fondamento di una società più giusta e democratica.

“La scuola è una responsabilità dello Stato – ha affermato Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della Uil Scuola, in occasione della Giornata Mondiale dell’Educazione del 24 gennaio -. Nel mondo, dove l’istruzione viene privatizzata, aumentano le disuguaglianze e si riducono le opportunità. La scuola statale offre le garanzie di pari diritti e pari accesso a tutti”..

Ed ancora: “Siamo convinti che sulla scuola sia necessario investire in maniera strutturale, sottraendola a logiche di risparmio e dai vincoli del Patto di stabilità. E’ una questione di priorità: lo Stato deve pensare prima alle sue scuole. Diversamente si apre una deriva pericolosa verso la privatizzazione dell’istruzione, che finirà per ledere il diritto allo studio.E’ attraverso le conoscenze che si costruiscono le competenze e le basi di una società aperta e pacifica. Mettere in relazione le persone è compito di una scuola capace di creare legami di umanità e responsabilità.
Per questo è indispensabile rafforzare la scuola statale anche attraverso il giusto riconoscimento economico e sociale per chi la fa funzionare tutti i giorni”

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PER D’APRILE E’ INDISPENSABILE INVESTIRE NELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE

L’Ambasciatore d’Italia a Bruxelles Federica Favi, il Segretario generale D’Aprile e il Responsabile Uil Scuola Esteri Angelo Luongo

“Formazione per il personale, linee guida nazionali chiare e condivise basate su etica e trasparenza, e modelli europei di riferimento, come quello estone, che valorizzano la libertà di insegnamento”. Sono questi i punti da cui partire sull’intelligenza artificiale a scuola, secondo Giuseppe D’Aprile.. Il Segretario generale della Uil Scuola ne ha parlato durante il convegno internazionale ‘Il Futuro della scuola in Europa – Il ruolo dell’intelligenza artificiale’, organizzato dalla Uil Scuola presso il Ministero dell’Istruzione della Wallonie a Bruxelles.

L’appuntamento ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’On. Fabio Porta, membro della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, dell’On. Brando Benifei , deputato al Parlamento europeo e co-relatore dell’AI Act, di Federica Pozzi, esperta di intelligenza artificiale ed educazione  e di Federica Favi, Ambasciatore d’Italia a Bruxelles, insieme ad esperti del mondo della politica, dell’istruzione e della ricerca, per analizzare opportunità, rischi e prospettive dell’IA nella scuola europea.

 “L’intelligenza artificiale – ha proseguito D’Aprile – può ridurre i compiti ripetitivi e sostenere l’organizzazione scolastica ma non potrà mai sostituire la funzione educativa dei docenti e il ruolo della scuola quale spazio di relazione e crescita di un pensiero libero e critico.
Guardiamo a modelli europei di successo, come quello estone, che ha investito nella formazione continua degli insegnanti: è fondamentale capire come affrontare le nuove sfide senza farsi sopraffare dalle innovazioni e gestirle nel migliore dei modi. Tuttavia, dobbiamo sempre ricordare che al centro di tutto deve esserci la persona. In questo tempo di conflitti siamo più che mai chiamati ad imparare dagli eventi passati e adattarci ai cambiamenti presenti ma anche a saperli governare”, ha concluso D’Aprile.

SULLA INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Il 17 gennaio abbiamo dato notizia del convegno sulla intelligenza artificiale che si terrà mercoledì 21 gennaio presso la Fédération Wallonie di Bruxelles, con inizio dei lavori alle ore 10.00.

 Il convegno, che dibatterà il tema “Il futuro della scuolain Europa: il ruolo dell’Intelligenza artificiale”, “è stato organizzato dalla Uil Scuola, dall’Irase e da altre istituzioni.

La Intelligenza Artificiale è la novità del momento, tutti ne parlano, c’è chi ne condivide l’uso  e chi lo rifiuta. Chi la vuole o vorrebbe utilizzare, però, dovrebbe imparare a conoscerla  direttamente..

Le innovazioni negli anni settanta/ottanta del secolo scorso non facevano notizia e  tutto procedeva più lentamente.

 A titolo di esempio per scrivere, stampare ed  impaginare  il nostro mensile Spazio Scuola ( attivo dal 1987 ha cessato le pubblicazioni a dicembre 2024)  con i mezzi di allora, che erano la macchina da scrivere, il ciclostile a manovella e le etichette con i nomi dei destinatari, da incollare una per una nel frontespizio del mensile,  occorrevano dalle dieci alle dodici ore di stressante impegno. Col passare degli anni, dal duemila in poi, grazie a nuovi strumenti tecnologici di lavoro, ne bastavano solo quattro.

Ora è il momento della Intelligenza Artificiale. Sarà l’uomo in grado di utilizzarla quotidianamente senza creare un danno irreversibile?           

IL FUTURO DELLA SCUOLA IN EUROPAIL RUOLO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

L’intelligenza artificiale è già entrata a far parte delle nostre scuole, nei processi educativi e nel modo in cui si costruisce conoscenza. Governare questo cambiamento, e non subirlo, è oggi una responsabilità politica, culturale e sociale.È con questo obiettivo che il 21 gennaio, presso la Fédération Wallonie di Bruxelles, la Uil Scuola promuove il convegno “Il futuro della scuola in Europa: il ruolo dell’Intelligenza Artificiale”.

L’appuntamento vedrà la partecipazione di esperti del mondo della politica, dell’istruzione e della ricerca per analizzare opportunità, rischi e prospettive dell’IA nella scuola europea. Al centro del confronto, l’innovazione didattica, la personalizzazione degli apprendimenti, l’inclusione, l’etica dell’intelligenza artificiale e la centralità della relazione educativa, per una scuola capace di coniugare progresso tecnologico e responsabilità sociale. Giuseppe D’Aprile (Segretario generale della Uil Scuola), concluderà i lavori.

LOCANDINA

CONTRATTO SCUOLA 2022/2024: LE NOVITÀ RISPETTO AL CONTRATTO PRECEDENTE

Il rinnovo contrattuale entra nella sua fase applicativa, con i primi effetti visibili anche su NoiPA. Il CCNL Istruzione e Ricerca 2022/2024 diventa così effettivo per docenti e personale ATA, dopo la firma definitiva avvenuta a dicembre 2025.

Il nuovo contratto interviene principalmente su due ambiti: le relazioni sindacali e la parte economica della retribuzione stipendiale. È su questi aspetti che si concentrano le novità rispetto alla precedente tornata contrattuale.

Nel nostro approfondimento, articolato in 21 slide  è consultabile il testo completo con l’evidenziazione delle modifiche, delle integrazioni e delle parti non più vigenti, per facilitare il confronto tra il CCNL 2022/2024 e il CCNL 2019/2021.

APPROFONDIMENTO

PRECARIO OLTRE IL 25% DEL PERSONALE EDUCATIVO DEI CONVITTI

Nel  dossier della Uil Scuola dedicato ai convitti  si  mette in luce una gestione ormai insostenibile del personale. Una sola assunzione da cuoco, a fronte di 182 posti vacanti nell’anno scolastico 2024/2025 – ha sottolineato Giuseppe D’Aprile, Segretario generale Uil Scuola, –   commentando i dati: per gli infermieri, su 38 posti disponibili, non si registra alcuna immissione in ruolo. Numeri che certificano una grave sottovalutazione del ruolo dei convitti e dei servizi essenziali che li tengono in funzione.


I convitti accolgono quasi 36 mila studenti, con oltre 2.200 educatori, in 68 istituzioni scolastiche presenti in 18 regioni – ha aggiunto D’Aprile-. sono realtà educative caratterizzate da un tempo pieno e da un presidio educativo costante, che potrebbero rappresentare una risposta moderna ai bisogni formativi ma che vengono progressivamente indebolite da organici fermi e da un crescente ricorso al lavoro precario. E’ particolarmente critica la situazione del personale educativo: oltre il 25% è oggi a tempo determinato e l’ultima procedura concorsuale risale al 2000. Una precarietà strutturale che compromette la continuità educativa, mortifica le professionalità . Per la Uil  Scuola – ha proseguito D’Aprile- non sono più rinviabili interventi strutturali: revisione dei criteri di determinazione degli organici, immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili per educatori e personale ATA, istituzione di un organico aggiuntivo flessibile per far fronte alle fluttuazioni delle iscrizioni e alle esigenze non previste in organico di diritto. Inoltre è  necessario avviare la stabilizzazione del personale educativo precario attraverso corsi abilitanti e nuove procedure di reclutamento, garantire la piena equiparazione giuridica ed economica tra personale a tempo determinato e indeterminato e adeguare il monte ore settimanale a quello dei docenti della scuola primaria.”

DOSSIER INTEGRALE

SI TORNA A SCUOLA….ED  AL LAVORO

Terminate le  vacanze natalizie, il  7 gennaio si torna  a scuola, al contempo  riaprirà anche l’Ufficio della Uil Scuola  di Rieti  per la consueta attività sospesa la vigilia di Natale.

Il primo appuntamento sarà l’aggiornamento delle GaE per il biennio 2026/2027 e 2027/2028, presentazione delle domande  dall’8 al 22 gennaio. Gli interessati potranno utilizzare anche  una  scheda articolata in dieci slide predisposta dalla Uil Scuola nazionale.

 A seguire, dopo  i vari congressi delle categorie della confederazione Uil, dal 5 al 7 maggio nel Palacongressi  di Riccione  si celebrerà  il XV Congresso Nazionale della Uil Scuola,cui prenderà parte anche una delegazione di Rieti.

Il Congresso, annunciato ufficialmente nel mese di novembre 2025 nel corso della riunione del Consiglio nazionale della Uil Scuola, sarà un momento di verifica, confronto e dibattiti sul percorso intrapreso dal precedente congresso ad oggi    e sui risultati raggiunti, mantenendo lo sguardo sui prossimi obiettivi .

A livello territoriale il 7 gennaio riprenderanno  gli incontri di preparazione alla prova orale del concorso PNRR 3 sia per infanzia e primaria che per la scuola di primo e di secondo grado.

Si ricorda che il  23 dicembre, dopo il controllo da parte degli organi competenti, è stato sottoscritto il CCNL 2022/2024  Istruzione e ricerca e, di conseguenza,  sarà possibile avviare le trattative per il  successivo relativo al 2025/2027.

Siamo certi che i nostri dirigenti nazionali, che parteciperanno alle trattative, faranno sentire ancora una volta fortemente la loro voce.

L’’Ufficio della Uil Scuola di Rieti in Via Porta Conca,5, è aperto  dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

Buon anno 2026  ai nostri iscritti ed ai  lettori del sito.

ASSEGNO DI SEDE- LA CASSAZIONE HA DATO RAGIONE ALLA UIL SCUOLA ESTERO

La Corte di Cassazione si è pronunciata in via definitiva a favore del personale della scuola in servizio all’estero, dipendente del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sancendo l’illegittimità della trattenuta applicata sull’assegno di sede a titolo di “conglobamento”.

La Suprema Corte ha chiuso definitivamente il contenzioso promosso dalla Uil Scuola contro il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, riconoscendo la manifesta infondatezza della tesi sostenuta dal MAECI. Al centro della controversia una trattenuta mensile di 46,52 euro sulla indennità di sede estera (ISE), indicata nei cedolini sotto la voce “Conglobamento”.

La Corte ha confermato la linea della UIL Scuola Estero che, attraverso l’azione legale degli avvocati Domenico Naso e Francesca Virga dell’Ufficio Legale Nazionale della UIL Scuola, ha ottenuto il pieno riconoscimento delle ragioni dei lavoratori.

«È un riconoscimento importante per il personale della scuola all’estero – ha dichiarato  Angelo Luongo, Responsabile della UIL Scuola Estero- ed ha aggiunto:” La Cassazione ha affermato un principio chiaro: i diritti retributivi delle lavoratrici e dei lavoratori vanno rispettati, senza forzature e senza interpretazioni penalizzanti. Dopo anni di contenzioso, finalmente viene riconosciuta una ingiustizia che abbiamo sempre denunciato. Ora il nostro impegno sarà massimo affinché le sentenze trovino piena e rapida applicazione e la UIL Scuola Estero seguirà con attenzione le prossime fasi, affinché alle pronunce della Corte di Cassazione corrispondano effetti concreti e immediati per tutto il personale interessato».