Si è conclusa il 15 ottobre in Senato la discussione sulle novità per la scuola contenute nel decreto-legge n. 127, che interviene su esame di Stato e avvio dell’anno scolastico 2025/2026.“La Carta docente, aggiornata per consentire l’utilizzo del bonus anche per i trasporti, è stata estesa ai supplenti al 30 giugno e al personale educativo, come da tempo rivendichiamo. È una misura che accogliamo con favore, un riconoscimento dovuto al lavoro quotidiano di migliaia di precari. Ma resta un’ingiustizia evidente: l’esclusione del personale ATA, parte essenziale della comunità scolastica.” A dichiararlo è Giuseppe D’Aprile. Segretario generale della Uil Scuola Rua,Sull’esame di Stato, invece, la posizione della Uil è critica: “Ridurre da sei a quattro i commissari di maturità –ha proseguito D’Aprile – significa compromettere la qualità dell’esame e aggravare il carico di lavoro dei docenti. Inoltre, da troppi anni restano invariati i compensi di commissari e presidenti, fermi al 2007”.
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DIDACTA IN TRENTINO
L’edizione di quest’autunno, in programma a Riva del Garda, mette al centro innovazione didattica, intelligenza artificiale, robotica, nuove metodologie e le prospettive di una scuola che cambia.

CONTRATTO, D’APRILE: “LA NOSTRA È UNA POSIZIONE COERENTE, SERVE UN INTERVENTO POLITICO”
Il nodo risorse al centro della riunione del 9 ottobre all’ARAN.
“Le tabelle presentate, relative agli aumenti del contratto 2022/2024, risultano essere esigue dal punto di vista economico e non permettono al personale interessato di recuperare la perdita del potere d’acquisto che negli anni è diminuito di circa il 16%.” Lo ha detto Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della Uil Scuola Rua, , al termine dell’incontro all’Aran per il rinnovo del Contratto Istruzione e Ricerca 2022/2024.
“Per questo – ha sottolineato il Segretario – abbiamo chiesto di stanziare risorse aggiuntive per il rinnovo contrattuale 2022/2024, detassare gli aumenti e anticipare le somme previste e già accantonate per il triennio 2025/2027. La nostra posizione resta coerente. Adesso serve un intervento politico che sblocchi le risorse annunciate, che vanno rese disponibili e quantificate in modo chiaro per procedere ad una valutazione di merito che abbia come finalità la valorizzazione del personale, soprattutto dal punto di vista economico“.
D’APRILE:” INSIEME AGLI INSEGNANTI INSIEME PER IL FUTURO”
Il 5 ottobre si celebra la Giornata Mondiale degli Insegnanti, istituita nel 1994 per ricordare la Raccomandazione OIL/UNESCO del 1966 sullo status degli insegnanti, estesa poi nel 1997 all’istruzione superiore.
Il tema scelto per il 2025 da Education International, la Federazione globale dei sindacati della scuola, è “Together for teachers, together for tomorrow” (“Insieme per gli insegnanti, insieme per il futuro”). L’attenzione è sul ruolo fondamentale degli insegnanti nel costruire un futuro sostenibile, sulla necessità di investire nella loro professione, di rafforzarne riconoscimento e supporto, e di collegare il loro lavoro agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG 4), per garantire un’istruzione di qualità accessibile a tutti.
“L’insegnante – ricorda Giuseppe D’Aprile (Segretario generale della Uil Scuola Rua),– non trasmette solo nozioni. Prepara al mondo. Apre alla libertà del pensiero. Custodisce il dubbio. Accoglie emozioni, fatica, disagi. Ogni giorno, in aule spesso più fragili di quanto immaginiamo.
La scuola deve essere spazio di crescita e responsabilità reciproca. Serve rispetto. Per chi ci lavora, per le aule, per gli studenti. Non bastano proclami o sanzioni. Bisogna affrontare i nodi veri.
Il primo è la dignità economica .Gli insegnanti italiani sono tra i meno pagati d’Europa. Lo dice l’OCSE. La retribuzione non è un dettaglio: è ciò che tiene viva la passione e rende possibile la qualità.
Il secondo – prosegue il Segretario – è la precarietà. Oltre 232 mila supplenze tra i docenti e 285 mila contratti a termine includendo il personale ATA. Un’emergenza sociale. I concorsi si moltiplicano, ma l’instabilità aumenta.Poi c’è la sicurezza: un edificio su dieci non ha certificazioni obbligatorie. Su 40 mila scuole, 36 mila non sono in regola. Un dato che non può restare sullo sfondo.Si parla molto di intelligenza artificiale. È un cambiamento inevitabile, che va governato. Ma nessuna tecnologia sostituirà ciò che è essenziale: l’insegnamento resta fatto di tempo e parola. Oggi il tempo viene inghiottito da burocrazia e adempimenti, togliendo agli insegnanti la possibilità di educare davvero. Il 5 ottobre, celebriamo gli insegnanti. Ma sarebbe ipocrita farlo solo oggi. Riconsegnare dignità agli insegnanti non è un favore: è una necessità, un atto di civiltà. Buona Giornata Mondiale agli insegnanti. E buon futuro a chi dipende da loro: le giovani generazioni”.
La Uil Scuola incontra gli ITP: ‘Vanno superate le disparità nelle graduatorie di sostegno’
Il primo ottobre Paolo Pizzo e la Segretaria regionale della Uil Scuola Campania, Roberta Vannini, hanno incontrato i Docenti ITP Specializzati sul Sostegno. Erano presenti oltre duecentocinquanta insegnanti tecnico-pratici. C’è stato un confronto importante che ha permesso di raccogliere testimonianze, problematiche e proposte di una categoria che, nelle ultime settimane, la Uil Scuola Rua ha rappresentato anche in sede parlamentare, portando le loro istanze all’attenzione del Senato.
“Gli ITP specializzati sul sostegno subiscono oggi una penalizzazione inaccettabile – ha dichiarato Pizzo -dovuta alla tabella dei titoli dell’O.M. che regola le GPS, che assegna ai docenti delle materie teoriche fino a 36 punti, riconoscendone solo 12 agli insegnanti tecnico-pratici: una differenza di 24 punti che, a parità di percorso formativo e di specializzazione, rappresenta una discriminazione evidente ed ingiusta. La disparità di punteggio tra docenti teorici e ITP inseriti nelle graduatorie di sostegno di prima fascia non è giustificata perché il percorso di specializzazione è identico.
Per la Uil Scuola Rua, la correzione di questa disparità non è più rinviabile: occorre intervenire subito in vista dell’’aggiornamento delle graduatorie provinciali, per garantire pari dignità a tutti i docenti e scongiurare ulteriori distorsioni nelle procedure di assunzione a tempo determinato o finalizzate al ruolo. Il nostro impegno – ha concluso Pizzo – è continuare a dare voce ad una categoria troppo spesso trascurata, chiedendo al MIM regole chiare, eque e definitive, fondate sul rispetto del lavoro e delle competenze dei docenti tecnico-pratici che operano con la stessa professionalità dei colleghi delle discipline teoriche”.
MEMORIA DELLA UIL SCUOLA RUA AL SENATO SU FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEGLI INSEGNANTI
“Finalmente emerge una reale volontà politica di dare seguito a ciò che rivendichiamo da tempo: garantire continuità agli alunni, riconoscere la professionalità e valorizzare l’impegno e la dedizione di migliaia di docenti”
. Lo ha detto Paolo Pizzo (Segretario nazionale Uil Scuola Rua) quando ha presentato al Senato una memoria sul Disegno di Legge n. 545 avente per oggetto “Disposizioni in materia di formazione e reclutamento degli insegnanti”, attualmente in discussione, che prevede che le GPS diventino uno strumento stabile per assumere in ruolo gli insegnanti.
“Si tratta – ha proseguito Pizzo – di una misura indispensabile per garantire continuità didattica agli alunni e valorizzare l’impegno dei docenti che hanno permesso in questi anni il funzionamento della scuola. Negli ultimi anni i contratti a termine sono passati da 126.000 a quasi 286.000: non è più una emergenza ma un sistema che si regge sul precariato, con conseguenze soprattutto per gli studenti con disabilità, troppo spesso costretti a cambiare insegnante più volte nello stesso ciclo scolastico”.
Ed ancora “Il Disegno di Legge ha diversi punti di forza – ha aggiunto Pizzo – perché riconosce l’esperienza dei docenti con anni di supplenze, in particolare nel sostegno, e perché introduce un sistema di reclutamento stabile, che integra quello concorsuale ed assicura maggiori garanzie di continuità didattica. Restano, però, diversi aspetti da migliorare e su cui è urgente intervenire: facilitare le assunzioni dalle GPS, anche in territori con carenza di insegnanti, evitando che i posti rimangano vacanti, con possibilità di candidarsi in più province e Regioni. La stessa opportunità va estesa anche alle future graduatorie regionali, che dal 2026 conterranno anche gli idonei dei concorsi. Solo così aumentano concretamente le opportunità di assunzione; e va corretta la tabella titoli delle graduatorie, in particolare eliminando la differenza di 24 punti che penalizza gli insegnanti tecnico-pratici (ITP) rispetto ai colleghi delle materie teoriche; la conversione dei posti che oggi sono temporanei, del cosiddetto “organico di fatto”, in posti stabili, al 31 agosto, utili per le assunzioni.
Assumere a tempo indeterminato su tutti i posti disponibili – ha concluso Pizzo – è un atto dovuto. Chiediamo che le GPS diventino definitivamente un canale strutturale di reclutamento accanto ai concorsi e che venga previsto lo scorrimento delle graduatorie di merito oltre il limite del 30%.”
INCONTRO AL MIM SUGLI ATA
Il 7 ottobre tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e le organizzazioni sindacali della scuola si è tenuto un incontro per la prosecuzione del confronto sul Decreto Interministeriale relativo al seguente ordine del giorno:
- Prosieguo del confronto sul Decreto interministeriale sulla revisione dei criteri e dei parametri per la definizione delle dotazioni organiche del personale ATA;
- Aggiornamenti sulla procedura d’infrazione europea in materia di abusiva reiterazione dei contratti a termine del personale ATA.
Pasquale Raimondo ( Uil Scuola Rua) ha ribadito con chiarezza alla Amministrazione ( rappresentata dalla dott.ssa Carmela Palermo e dalla dott.ssa Maria Rita Calvosa), che l’organico ATA attuale è da tempo insufficiente e che la revisione prevista per l’attuazione dell’art. 50 del CCNL 2019/2021 – non sottoscritto dalla Uil Scuola – rischia di produrre effetti pesantemente negativi per i lavoratori e per l’intera comunità scolastica.
A margine della riunione Pasquale Raimondo ha aggiunto che servono::
°.un incremento sostanziale dell’organico, per superare la condizione emergenziale in cui le scuole e il personale ATA continuano a operare;
°-l’attivazione di percorsi di formazione continua specificamente dedicati al personale ATA;
°-l’apertura di un tavolo tecnico per il rinnovo del Regolamento delle supplenze (DM 430/2000) e per l’aggiornamento dell’O.M. 21/2009 relativa al bando 24 mesi;
°-l’attivazione di un percorso di tutoraggio per i Funzionari EQ neo immessi in ruolo, finalizzato a garantire un adeguato accompagnamento professionale.
NO AL SABATO LAVORATIVO PER IL PERSONALE SCOLASTICO ALL’ESTERO
La Uil Scuola Rua ha confermato la propria contrarietà all’introduzione del sabato lavorativo per il personale scolastico in servizio all’estero.
Angelo Luongo (Responsabile della Uil Scuola Esteri) ha sottolineato di averlo già rappresentato nell’incontro del 24 settembre all’ARAN e lo ha ribadito ancora oggi che è necessario che la proposta venga ritirata.
Luongo ha anche ricordato che dal 2017 il Ministero degli Affari Esteri ha equiparato il personale scolastico in servizio all’estero al restante personale delle sedi diplomatiche, prevedendo il sabato come giorno non lavorativo. Anche le scuole, che dipendono direttamente dalle sedi consolari e dalle ambasciate, seguono questo calendario.
“Introdurre il sabato lavorativo – ha aggiunto Luongo -significherebbe creare una disparità di trattamento rispetto al personale del Ministero, senza reali vantaggi. Al contrario, renderebbe più difficile la fruizione delle ferie e limiterebbe la possibilità di rientro in Italia nei fine settimana, creando differenze di trattamento rispetto al restante personale delle sedi diplomatiche. Riteniamo necessario mantenere coerenza e omogeneità nell’organizzazione del lavoro all’estero.”
REPORT DELL’ INCONTRO ALL’ARAN SUL CONTRATTO SCUOLA
All’ARAN si è tenuta una riunione interlocutoria con le organizzazioni sindacali sul contratto scuola con aperture rispetto alle nostre rivendicazioni normative. Rimane aperto il nodo delle risorse e in particolare lo sblocco del 2027. La Uil Scuola Rua, nelle persone di Roberto Garofani ed Angelo Luogo in presenza e Giancarlo Turi On Line, ha sottolineato di aver nuovamente chiesto che venga percorsa la strada della detassazione degli aumenti stipendiali al fine di un recupero significativo del potere di acquisto per il personale della scuola.
Ed ancora ha aggiunto che l’inadeguatezza delle retribuzioni del personale della scuola è, da anni, un dato acquisito di cui si fanno interpreti anche il Ministro Valditara ed esponenti politici di ogni orientamento politico
Va ricostruito un tessuto connettivo legato anche al rinvigorimento della passione nel personale che inevitabilmente passa anche attraverso un adeguato riconoscimento economico che deve essere impegno di tutti per dare l’adeguata soddisfazione a chi svolge un ruolo di rilevante importanza sociale oltre che educativa.
Nel corso dell’ultimo decennio si è determinato, a fronte di una sostanziale parità di livello retributivo, uno scarto con le retribuzioni delle Funzioni centrali che deve essere colmato per una questione di evidente equità.. Dobbiamo tutti lavorare in questa direzione. I 240 milioni stanziati per il contratto, istituiti con il Decreto Legislativo 127/2025, pur se rappresentano un timido segnale di attenzione, non sono risorse aggiuntive.
Si tratta di somme distratte da altri capitoli economici destinati alla scuola. Nel corso della riunione la Uil Scuola Rua ha ribadito la necessità di colmare in parte il divario tra la perdita del potere di acquisto, che con le risorse attuali si attesterebbe intorno ad un 5,4% dell’inflazione, attraverso una detassazione degli aumenti stipendiali.
Si tratterebbe di una boccata di ossigeno per le retribuzioni del personale della scuola. Sui buoni pasto, rispetto ai quali già nell’incontro del 15 giugno u.s. abbiamo evidenziato quanto sia strettamente legato ad un diritto del personale che ormai, attraverso una estesa flessibilità nelle scuole, si trova a svolgere compiti ed orari che lo implicano di fatto. Abbiamo accolto con favore l’introduzione del principio, da noi richiesto nel precedente incontro, che “sono garantiti tutti i diritti previsti per il lavoro svolto presso la sede dell’ufficio, con particolare riferimento ai buoni pasto “E’però, evidente che ora è necessario recuperare le risorse necessarie per le quali la Uil Scuola Rua solleciterà il Governo ed il Ministro Valditara ad impregnarsi per il loro reperimento.
E’ stato posto nuovamente posto l’accento sulla necessità della definizione della parte normativa relativa ai provvedimenti disciplinari che ormai si trascina dal contratto 2016/2018 e non più procrastinabile.
Altro tema, nuovamente affrontato, dalla delegazione della Uil Scuola Rua le scuole italiane all’estero che rappresentano una risorsa strategica nel settore della politica estera del nostro Paese e costituiscono l’asse portante per la diffusione e la promozione della lingua e cultura italiane nel mondo. Esse devono avere risorse adeguate a garantire l’efficacia del servizio scolastico e culturale nelle diverse realtà geografiche.
Le nostre istituzioni scolastiche e culturali all’estero rappresentano una risorsa strategica nel settore della politica estera del nostro paese e costituiscono l’asse portante per la diffusione e la promozione della lingua e cultura italiane nel mondo. A tal fine l’offerta formativa, in base agli stessi principi che la regolano in Italia, deve godere di risorse adeguate a garantire l’efficacia del servizio scolastico e culturale nelle diverse realtà geografiche. La contrattazione integrativa di scuola e di sede deve stabilire le modalità ed i criteri per l’adattamento dell’organizzazione del lavoro alle esigenze dell’offerta formativa assicurando trasparenza nelle scelte ed equità nel trattamento del personale e il rispetto delle regole contrattuali.
Per la Uil Scuola hanno partecipato all’incontro: in presenza Roberto Garofani e Angelo Luongo. On Line Giancarlo Turi.
Report della Segreteria Nazionale
MATTARELLA: “LA SCUOLA DEVE ESSERE OVUNQUE NESSUNO SIA LASCIATO SOLO”
Nel suo discorso il Presidente della Repubblica ha sottolineato l’importanza di affrontare con spirito critico le sfide del digitale e dell’intelligenza artificiale, strumenti che devono essere al servizio delle persone e non sostituirne l’intelligenza.
Il Capo dello Stato ha ribadito che la scuola deve essere aperta a tutti e deve essere ovunque anche nei luoghi dove le guerre non permettono che ci sia. Concludendo, ha richiamato le parole di Vittorio Bachelet: “Quando l’aratro della storia scava in profondità, ciò che conta è seminare bene. La scuola, ha detto Mattarella, è la grande seminatrice del nostro futuro.
Presente all’evento di Napoli, anche Giuseppe D’Aprile. (Segretario generale della Uil Scuola Rua)
Una nota della Federazione Uil Scuola Rua Nazionale.
