Per l’anno scolastico 2026/2027 sono già 148.462 i posti di sostegno in deroga, cioè posti aggiuntivi autorizzati ogni anno per rispondere alle reali esigenze delle scuole in relazione al numero degli alunni con disabilità, generalmente affidati a docenti precari, contro i 128.170 posti dell’intero organico di diritto nazionale, comprensivo del potenziamento, ossia i posti stabili destinati ai docenti di ruolo. E il dato non è ancora definitivo in quanto le rilevazioni sono ancora in corso. È quanto emerge da una ricognizione della Uil Scuola sui dati pubblicati dagli Uffici scolastici regionali e territoriali. In alcune regioni le autorizzazioni non si sono ancora concluse e il conteggio non comprende le ulteriori necessità espresse attraverso ore aggiuntive e spezzoni orari.
“Non siamo più di fronte a un’emergenza temporanea ma a una condizione strutturale che si ripete ogni anno e che continua a essere affrontata con strumenti provvisori”, ha detto Giuseppe D’Aprile (Segretario generale della Uil Scuola) che ha aggiunto “Non si può continuare a parlare di inclusione senza affrontare il problema della stabilità degli insegnanti che ogni giorno devono garantirla. Una scuola precaria rende il paese precario”.

