“I ritardi nelle procedure di selezione del personale indette dal Ministero degli Esteri rischiano di compromettere l’avvio delle lezioni per migliaia di alunni delle scuole italiane all’estero, in particolare nella primaria delle aree francofona e tedesca”. Lo hanno detto Giuseppe D’Aprile, Segretario generale UIL Scuola, ed Angelo Luongo, responsabile del Dipartimento Estero del sindacato.
La questione è stata affrontata il 24 settembre durante la visita della UIL Scuola a Bruxelles, dove una delegazione ha incontrato il Console generale d’Italia, Francesco Varriale.
i due sindacalisti hanno sottolineato ” il coordinamento tra MIM e MAECI non ha prodotto i risultati attesi ed i ritardi di oggi dimostrano la necessità di strumenti più efficaci per garantire il regolare funzionamento della rete scolastica italiana all’estero. La UIL Scuola ha posto la questione anche in vista del rinnovo della parte normativa del CCNL 2025/2027”.
D’Aprile e Luongo hanno anche aggiunto “è necessario restituire alla contrattazione la disciplina della mobilità professionale del personale docente ed ATA destinata alle istituzioni scolastiche e culturali italiane nel mondo, garantendo trasparenza ed efficienza nelle procedure di selezione e pieni diritti contrattuali al personale. Il decreto legislativo 64/2017 ha sottratto alla contrattazione diversi aspetti della mobilità professionale all’estero, affidandone la disciplina alla legge. Con il nuovo contratto la UIL Scuola chiede una intesa che riconosca nuovamente la natura pattizia di questa materia, riduca la conflittualità nella applicazione delle norme e restituisca certezza delle regole al personale”.

