La Corte di giustizia dell’Unione Europea – Decima Sezione- con sentenza del 13 maggio 2026 ha condannato l’Italia per il sistema di reclutamento basato sulla reiterazione dei contratti a tempo determinato relativi al personale ATA.
Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della Uil Scuola, sulla sentenza della Corte ha tenuto ad evidenziare:” chiediamo un intervento immediato del Ministero per porre fine a questa stagione di supplenze infinite:serve un piano straordinario di stabilizzazione che assuma tutto il personale precario impiegato in modo continuativo sui posti vacanti e disponibili, accompagnato da una revisione complessiva di procedure di reclutamento. Occorre superare gli attuali vincoli che limitano le assunzioni solo su posti del personale collocato in pensione. Le immissioni in ruolo devono invece essere autorizzate su tutti i posti vacanti e disponibili, comprendendo anche i posti in organico di fatto, che devono essere trasformati in organico di diritto. Non si può più consentire che il funzionamento ordinario delle scuole statali si regga sulla compressione dei diritti di chi lavora”.
L’avvocato Domenico Naso –responsabile dell’Ufficio legale della Uil Scuola – ha aggiunto” Il personale ATA che ha subito una successione abusiva di contratti a termine potrà agire dinanzi al giudice del lavoro per ottenere il risarcimento del danno.”

