Il 16 ed il 23 novembre ripartirà il confronto per il rinnovo del biennio economico del Contratto collettivo nazionale della Formazione Professionale, per rilanciare la trattativa ed individuare soluzioni concrete per il personale del settore.
Lo ha dichiarato Claudio Parasporo, responsabile del DipartimentoFormazione Professionale della UIL Scuola che ha detto: “La priorità è riconoscere aumenti reali delle retribuzioni tabellari. Riteniamo che le risorse per avviare questo percorso siano disponibili e che non ci siano più ragioni per rinviare il riconoscimento economico delle professionalità e delle responsabilità di chi lavora nella Formazione Professionale”,
Il confronto riguarderà anche le criticità strutturali del comparto. Le organizzazioni sindacali e datoriali hanno chiesto unitariamente incontri al Ministero dell’Istruzione e del Merito ed al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per affrontare il tema delle risorse e della sostenibilità del sistema.
Tra le principali richieste: la definizione di Unità di Costo Standard nazionali, comuni a tutte le Regioni e periodicamente aggiornate che tengano conto della inflazione e degli aumenti contrattuali e la costruzione di un sistema di finanziamento stabile in grado di garantire continuità occupazionale e corretta applicazione del CCNL.
“Per la UIL Scuola – ha aggiunto Parasporo – non è accettabile che le differenze nei finanziamenti regionali producano disparità di trattamento tra lavoratori dello stesso settore, penalizzando soprattutto il Mezzogiorno. Gli aumenti contrattuali devono trovare adeguata copertura nelle risorse pubbliche destinate alla Formazione Professionale senza gravare sulla sostenibilità degli enti. E’ necessario, inoltre, coinvolgere anche la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per individuare soluzioni condivise e rafforzare il ruolo dell’Istruzione e Formazione Professionale nel sistema educativo nazionale”.
